Arte e Cultura

UnArchive Found Footage Fest 2026 (30 aprile, Real Academia de España en Roma)

Poster UnArchive Found Footage Fest 2026 a Roma con figura centrale e composizione circolare di danzatori su sfondo rosso

Torna, dal 26 al 31 maggio 2026, UnArchive Found Footage Fest, per una quarta edizione densa di immagini, riflessioni e nuove prospettive, tutta in varie location di Trastevere, nel cuore di Roma.

UnArchive Found Footage Fest

L’immagine di quest’anno – curata ancora una volta dall’artista Gianluca Abbate – “nasce dall’incontro tra il caleidoscopio e la danza, attraverso materiali di repertorio video e fotografici. Le immagini ruotano in cerchi, come mandala, evocando il riuso e la circolazione infinita dell’archivio e richiamando i dispositivi del precinema, come lo zoòtropio, in cui la rotazione genera il movimento. La danza, ricorrente fin dalle origini delle immagini in movimento, diventa un filo conduttore capace di attraversare e connettere archivi diversi”.

Diretto da Marco Bertozzi e Alina Marazzi e prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, il Festival si è ormai consolidato come punto di riferimento internazionale per le pratiche di riuso creativo delle immagini d’archivio. “Uno spazio – nelle parole dei direttori artistici – in cui la società riflette sul proprio rapporto con la memoria, con la storia, con le narrazioni del presente. Uno spazio critico. Uno sguardo collettivo. Un luogo in cui imparare a guardare. Non semplicemente a vedere, ma a interrogare, a dubitare, a comprendere i processi attraverso cui le immagini, e il mondo che rappresentano, costruiscono senso”.

La giuria del concorso internazionale di questa nuova edizione è composta dai registi Pietro Marcello e Adele Tulli e dal direttore della programmazione della cineteca del Québec Guillaume Lafleur, mentre la giuria studenti è presieduta dalla regista Antonietta De Lillo.

Il Festival porta avanti l’idea che l’archivio non sia un contenitore statico, ma un organismo vivo, abitato, in continua mutazione. Così come è viva e ricca di potenzialità la comunità di attori che, a diverso titolo, partecipa al percorso di realizzazione di un film di riuso: istituti di conservazione, archivisti e documentalisti, curatori e programmer, studiosi e ricercatori, enti di formazione, autori, artisti, produttori, distributori, fornitori di tecnologie e servizi. Tuttavia, “le diverse realtà che ruotano attorno al cinema d’archivio – dichiara il direttore organizzativo Luca Ricciardi – sono caratterizzate da una strutturale separazione tra due ambiti: quello della conservazione e tutela dei patrimoni e quello della rielaborazione, del riuso, della produzione. Vogliamo lavorare all’affermazione di un’idea semplice: l’archivio è un bene comune, che ha bisogno di un impegno collettivo di cura, gestione, rielaborazione e rigenerazione”.

Per tali ragioni alla quarta edizione del Festival si affianca quest’anno la prima edizione di UnArchive Forum, un evento internazionale dedicato allo sviluppo e al rafforzamento dell’ecosistema del cinema di riuso, concepito come spazio stabile di confronto, cooperazione e progettazione tra tutti gli attori della filiera.

A condurre le due sezioni principali del Forum la docente e studiosa di cinema e restauro digitale Rossella Catanese, per Pitching the archive (spazio dedicato alla presentazione di fondi e collezioni disponibili per il riuso creativo da parte di archivi e library internazionali), e il regista e teorico del cinema Eyal Sivan per Project amplifier(spazio dedicato a progetti in sviluppo di film d’archivio provenienti da tutto il mondo).

Tra le iniziative collegate al Festival, torna anche Riuso di Classe, quest’anno con una sezione competitiva, dedicato a cortometraggi di found footage realizzati da scuole e corsi di cinema. A valutare i lavori una giuria composta da filmmaker che hanno dato prova di grande talento in questa pratica: Maria Iovine, Gaia Siria Meloni e Davide Minotti.

L’intero programma del Festival, del Forum e di Riuso di Classe sarà presentato Giovedì 30 aprile 2026 alle ore 15.00 a Roma, presso la Sala Conferenze della Real Academia de España en Roma, in piazza San Pietro in Montorio, 3.Prenderanno parte all’incontro, oltre ai direttori artistici Marco Bertozzi e Alina Marazzi, il direttore organizzativo Luca Ricciardi, il presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita, la coordinatrice Aurora Palandrani, il Direttore dell’Archivio Storico Luce Enrico Bufalini, lo storico del cinema e curatore Giacomo Ravesi, rappresentanti delle giurie e rappresentanti delle istituzioni e degli enti che collaborano all’iniziativa.

UnArchive Found Footage Fest è ideato e prodotto dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD), in collaborazione con Archivio Luce, Centro Sperimentale di Cinematografia, Teche Rai, Orto Botanico di Roma – Polo Museale La Sapienza; con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e della Fondazione Roma Lazio Film Commission; con il sostegno di Real Academia de España en Roma, Delegazione del Québec a Roma, Istituto Polacco a Roma, Ambasciata Lituana a Roma, Comitato Elvira Notari 150 anni. Partner formativi: John Cabot University, Università IULM, NABA-Nuova Accademia di Belle Arti. Festival Partner: IDFA-International Documentary Film Festival of Amsterdam, MUTA Festival Internacional de Apropiación Audiovisual, Memorimage International Film Festival, Tassaloniki Film Festival. Media partner: RAI Teche, RAI Cultura e RAI Radio Tre.