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Teatri di Pietra prosegue con la terza prima nazionale “Tempesta”

Teatri di Pietra prosegue con la terza prima nazionale “Tempesta”

Teatri di Pietra prosegue, un successo dopo l’altro, all’Anfiteatro Romano di Sutri.

La prestigiosa rassegna, alla XVIII edizione, torna ad incantare il pubblico da giovedì 23 luglio, con altri importanti spettacoli, tra cui “Tempesta”, la terza prima nazionale in cartellone.

Giovedì 23 si apre, alle 21, con la compagnia Bottega del Pane che porta in scena Dyscolos (Lo scorbutico) dall’ opera di Menandro, famoso commediografo greco, con la regia di Cinzia Maccagnano. 

Menandro nel 322, un anno dopo la morte di Alessandro Magno, rappresentò la commedia Dyskolos (Δύσκολος) considerata da molti critici la sua migliore opera. Nel Dyskolos, come nelle altre commedie di Meandro, la risata non è mai esagerata, la battuta è portata a far riflettere lo spettatore, la morale vede gli uomini che si aiutano gli uni con gli altri senza differenza di classi sociali o ricchezze. Il lieto fine viene garantito dalla solidarietà umana e, in fondo, dalla bontà d’animo che alberga in ogni uomo purché venga risvegliata. L’opera per questo resta attuale attraverso i secoli in cui ognuno può riconoscere personaggi della vita di tutti i giorni.

Si prosegue venerdì 24 luglio con O Thiasos – Teatro Natura – Viaggio di Psiche. 

Il mito di Amore e Psiche, tratto da “Amore e Psiche” di Apuleio, rivive a teatro grazie alla voce e all’immaginazione di Sista Bramini che ne incarna il percorso trasportando lo spettatore in un’atmosfera di sogno. La più famosa delle fiabe, tratte da Le Metamorfosi, narra le peregrinazioni dell’Anima per riuscire a congiungersi con l’Amore. Ancora oggi questa storia, in cui i significati nascosti e palesi si aprono a mille interpretazioni (mistiche, psicoanalitiche, letterarie, esoteriche), affascina il pubblico.

La musica originale di Giovanna Natalini non illustra mai, ma evoca la segreta affinità tra luoghi naturali e paesaggi del sentimento, e si proietta prima e oltre la distinzione tra tessitura elettronica (immaginale e onirica) e suono naturalistico. In una misterica corrente musicale, si crea, guizza, si posa, snodandosi davanti al pubblico, una narrazione teatrale radicata in un corpo quasi danzante. 

Sabato 25 luglio è la volta della prima nazionale di Tempesta, di MDA Produzioni Danza, con Sebastiano Tringali, Carlotta Bruni- Rosa Merlino e Paola Saribas.

“Una «tempesta» di emozioni che coinvolgono gli spettatori trasportandoli simbolicamente su quelle carrette del mare, immersi nel buio, in balia delle onde, dove gli attimi diventano l’eternità. Memorie di una vita vissuta mai abbastanza, interrotta dalla tempesta di ricordi che si mischiano inutilmente alle speranze. Un futuro negato. Il respiro silente del mare è filo conduttore della «Tempesta». La via del mare, la via della speranza, il nubifragio, la tempesta, la costa che è ancora lontana. La morte.

Ritrovare parallelismi, non lontani, tra poesia con la cronaca e l’attualità, non stupisce : così anche nel viaggio di un Grande Classico come l’Eneide, ci si incontra col tema dell’immigrazione: un gruppo di pagani che sfuggono da un’invasione vera e propria (la guerra dei Greci contro Troia), perpetrata con violenze di ogni genere fino ad operare una vera e propria sostituzione etnica.”

Teatri di Pietra, a cura di Pentagono Produzioni e Circuito Danza Lazio, è diretta dal maestro Aurelio Gatti ed è una manifestazione realizzata in collaborazione con il Comune di Sutri, il patrocinio del Ministero per i Beni le Attività Culturali e per il Turismo,  Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale,  la rete nazionale dei teatri antichi ed il festival Teatro Romano di Volterra.

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