Bentornati al Teatro del Lido

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Teatro del Lido

La redazione di Litorale Online sostiene un intervento veloce e maturo delle istituzioni per la riapertura immediata del Teatro del Lido. Sono passati 8 giorni da quando il teatro è stato riaperto ad opera dei cittadini, degli artisti e degli ex lavoratori stanchi di un’attesa durata 2 anni.

Due anni di incontri con le istituzioni

In questi due anni ci siamo incontrati con le istituzioni, abbiamo dato vita a  manifestazioni, organizzato riunioni, azioni, spettacoli, raccolte firme, appelli, affinchè la amministrazioni restituissero alla città un bene pubblico funzionante che inspiegabilemte rimaneva chiuso. Tutto quello che è stato fatto, prima di 8 giorni fa non aveva prodotto alcun risultato concreto.

I cancelli di via delle sirene rimanevano chiusi e il pubblico fuori dal teatro.
Entrando abbiamo innanzitutto fatto rientrare le persone in questo spazio. Abbiamo fatto rientrare gli artisti, gli anziani, i bambini, e anche i politici, di ogni schieramento.
Ci riteniamo cittadini responsabili e attivi, anche se formalmente siamo tutti passibili di esser denunciati per occupazione.

Dobbiamo sentire, purtroppo, le soliti frasi che recitano “siamo daccordo nel merito, ma non col metodo” o “l’illegalità non può essere tollerata” o “sono i soliti okkupanti di professione, okkupanti – con la k –.
Respingiamo questi commenti e le accuse che portano con sè, in quanto false e ipocrite, minate come sono da cattiva coscienza.
I rappresentanti delle istituzioni coinvolte nella gestione del teatro, da un lato dovrebbero pensare alla propria incapacita’ e dall’altro dovrebbero decidersi a dire la verità su questa vicenda.
A tutti i tavoli a cui abbiamo partecipato e in tutte le occasioni di confronto non abbiamo mai avuto interlocutori sinceri o capaci di dare risposte concrete, serie, reali alle nostre domande di riapertura del teatro.
Possiamo dire che NOI non siamo daccordo nel metodo e nel merito con chi, sotto il profilo del merito, non ha saputo riaprire questo spazio, pur avendone tutti i poteri, e sotto il profilo del metodo, non ha saputo far altro che prendere tempo e  inventare bugie da propinare alla stampa e all’opinione pubblica. Bugie che sono partite all’indomani della chiusura di questo spazio, quando si e’ detto che il teatro restava chiuso per la pausa estiva e che sarebbe stato riaperto ad ottobre 2008. Mentre nella realta’ si stavano portando avanti trattative per privatizzare il teatro. Bugie che son continuate dicendo che il problema era la gestione, poi che erano i lavoratori e i loro diritti, ultimamente che era una questione di sicurezza e bla bla bla.

Rimandiamo l’accusa di illegalità al mittente. L’esercizio del potere e il rispetto delle forme non bastano di per sè per dire che chi governa sta facendo un buon servizio alla comunità. In questa storia, chi formalmente ci rappresenta non ha fatto ancora i nostri interessi di cittadini.

A chi vuole risolvere la questione, etichettandoci in maniera dispregiativa come occupanti di professione vorremmo dire che  le nostre professioni sono altre. Ci sono 5 lavoratori che da 2 anni aspettano di riprendere la loro attività, ci sono artisti che aspettano che sia restituito loro un palco su cui esibirsi, insegnanti che vogliono che questo palco sia di nuovo agibile per le rappresntazioni delle loro classi e così gli anziani e tutte le persone che animavano questo teatro.
La nostra idea e la nostra volontà non è quella di occupare uno spazio ma di restituirlo alla citta’, di riattivarlo, di farlo vivere perchè era stato fatto morire e continuava a restare morto. Abbiamo ridato vita, continueremo a ridare vita. Ci aspettiamo da tutti un impegno perchè possa crescere e crescere bene. Siamo aperti agli spunti e alle critiche solo in quest’ottica. Critiche costruttive e spunti concreti per far si che rinasca un teatro pubblico partecipato.

L’assemblea, sia chiaro, non sarà il momento per passerelle elettorali di destra o sinistra che sia.
Non che la solidarietà dei politici ci faccia schifo, ma francamente crediamo che chi ha il potere di agire, non possa limitarsi a esprimere la sua solidarietà.

Non accettiamo critiche ideologiche. Il comitato cittadino per la riapertura del teatro del lido è una struttura aperta a cui tutti, singoli o associati, possono partecipare portando il loro apporto positivo. L’unica condizione che viene richiesta è che si abbracci l’obbiettivo finale che è la riapertura dello spazio secondo un modello di gestione partecipata. I protagonismi dei singoli, le antipatie personali, i pregiudizi ideologici, le critiche distruttive non sono e non saranno accolte.

Il teatro è il pronto soccorso dell’anima e oggi a noi tocca fare i medici e gli infermieri, turni di notte compresi. Chi vuole partecipare è bene accetto. Chi vuole uccidere di nuovo questo spazio sappia che ci troverà qui giorno e notte.
Fonte: F.L.
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