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Casal Palocco

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Casal Palocco

Casal Palocco

Casal Palocco è un quartiere residenziale, frazione di Roma Capitale (zona XXXIV di Roma nell'Agro Romano), ubicato tra la via Cristoforo Colombo, a sud e via dei Pescatori, a nord.

Confina a est con il quartiere Axa, che inizia da via di Macchia Saponara, ed a ovest con la zona di Castel Fusano, da via del Canale della Lingua in poi. Gli altri quartieri confinanti sono l'Infernetto ed Ostia Antica\Longarina.

L'intero complesso è ubicato nella zona sud ovest della città e conta circa 30.000 abitanti. L'origine del nome di Casal Palocco risale probabilmente al proprietario della tenuta di Fusano nel 1405, un tal "Lorenzo Palocchi". Inoltre in una piantina del 1557 ritroviamo un casale rustico denominato "Paludus Locus".

Storia di Casal Palocco

drive-in-casal-palocco

Il quartiere viene ideato prima dell'inizio della seconda guerra mondiale, negli anni 30\40. Il fascismo aveva intenzione di creare una zona residenziale nella parte sud della Capitale. Le prime costruzioni, abbastanza isolate, furono in effetti di indubbio pregio, orientate più alla vivibilità che all'ostentazione.

Da quel momento in poi l'edificazione di Casal Palocco fu opera della Società Generale Immobiliare, che tracciò un piano a lungo termine di 10 anni per la costruzione di un intero quartiere, autonomo rispetto al contesto ed al canone cittadino dell'epoca. Per la prima volta un ente privato realizzava un progetto urbanistico di questo tipo, con dedicate aree verdi, abitative e commerciali, nonché curato nei minimi dettagli sia nelle dimensioni che nelle distanze e proporzioni.

L'ispirazione non fu scevra da spunti presi da progetti esteri. Nei primi anni '50 infatti un gruppo di ricerca venne incaricato dalla S.G.I. al fine di studiare in varie zone del mondo, quali Inghilterra, Giappone ed America, modelli urbani e progetti urbanistici da rimodellare ed applicare al quartiere verde di Casal Palocco, un quartiere vivibile a misura d'uomo, che sarebbe poi stato gradualmente arricchito di centri commerciali, sportivi, parchi.

Aree Verdi Casal Palocco

Proprio dalla preponderanza delle aree verdi deriva un appellativo ormai comune del quartiere, ossia "Quartiere Verde".

Quello che agli inizi era solo un progetto è diventato con il tempo una realtà tangibile e compiuta, che per certi versi ha trasformato una visione avveniristica del quartiere modello in un vero e proprio punto di riferimento urbanistico\sociale addirittura studiato da università internazionali, nello specifico "attratte" dalle servitù verdi e la bassa densità abitativa. A Casal Palocco i condomini sono definiti Isole.

Ad oggi il quartiere conta numerosissime strutture, il Centro Commerciale "Le Terrazze", vero e proprio cuore di Casal Palocco, la Polisportiva Palocco, il Drive In, 23 campi da tennis, 7 piscine, palestre, campi da calcio, calcetto, pallavolo e basket e una pista ciclabile di 7 Km ubicata nell'anello di Via Alessandro Magno e Viale Gorgia di Leontini. Una nuova pista è stata anche aperta lungo la Via Cristoforo Colombo.

Quartiere residenziale di Casal Palocco

Casal Palocco è comunemente considerato quartiere residenziale ed insieme ad altri quartieri rinomati di Roma quali Parioli, Prati ed Olgiata è ritenuto uno dei quartieri-bene di Roma.

A motivo della sua collocazione e conformazione, un centro tranquillo e verde a pochi passi dal caos di Roma, è spesso quartiere di residenza di numerosi vip o calciatori, della capitale e non. Dagli anni 60\70 è stata scelto da comandanti ed assistenti di volo, attori italiani e stranieri, uomini e donne di spettacolo.

Tra i più conosciuti citiamo i cantanti Catherine Spaak e Claudio Villa, l'attrice Milly Carlucci), Milly e Gabriella Carlucci, la conduttrice Licia Colò ed i calciatori della Roma Daniele De Rossi, Marco Cassetti, Rodrigo Taddei, Del Vecchio ed i genitori di Totti.

Casal Palocco nel Cinema

Le Terrazze - Casal Palocco

Specialmente negli anni'80, nel clou della sua "notorietà", Casal Palocco è stata spesso oggetto di riprese cinematografiche, perlopiù effettuate all'interno del suo rinomato "Centro Commerciale Le Terrazze", definito frequentemente uno dei "luoghi comuni" del cinema italiano.

(Per luogo comune si intende una location strautilizzata da diversi registi italiani e non e per questo più adatta di altre ad essere oggetto di riprese, data la sua prontezza all'uso e la sua facilità ad essere attrezzata).

E' stata oggetto di riprese per la prima volta nel 1980 con il film "Io e Caterina" dove Alberto Sordi, al centro della piazza del centro vicino alla fontana più piccola, incontra Edwige Fenech vestita da cowboy mentre scarica dall'auto la spesa. Il secondo incontro avviene nell'82 con "Tenebre", dove sempre nella stessa piazza viene girata la scena madre dove John Saxon muore alla luce del sole. La panchina dove l'attore era seduto oggi non esiste più. Il successivo incontro si data 1986 con "7 chili in 7 giorni". Molte scene di questo film sono state girate all'interno del centro dove era situato il negozio della moglie di Verdone (nel film). Questo negozio, "La Casa del Gambero" oggi è stato sostituito da un negozio di divani. Dopo un anno, nel 1987, arriviamo a "Da Grande", e ritroviamo Renato Pozzetto, già presente in 7 chili in 7 giorni. In Da Grande una delle scene più famose è stata girata proprio all'interno del Centro "Le Terrazze", dentro un supermercato mentre quella "del fazzoletto" si svolge davanti alla fontanella. Per ultimo citiamo "Caro Diario", di Nanni Moretti, dove l'attore regista durante una visita al quartiere ne critica un abitante per la sua scelta di andare a vivere a Casal Palocco anziché scegliere la bellissima Roma.

Infernetto

Infernetto

Infernetto è una frazione del Municipio XIII di Roma di circa 25.000 abitanti ubicata lungo il lato sud della Via Cristoforo Colombo, all'altezza della vicina località di Casal Palocco.

L'origine del nome è senz'altro inusuale. Nella zona un tempo erano presenti numerose carbonaie. I roghi atti alla produzione del carbone (n.b. il carbone è il risultato di una combustione lenta ed incompleta del legno che avviene in condizioni di scarsa presenza di ossigeno) da lontano restituivano un'immagina piuttosto infernale del territorio, che appariva come una vasta distesa piena di fiamme e lingue di fuoco che si innalzavano all'orizzonte.

Da questo scenario dantesco il nome "Infernetto". Un'altra versione, meno conosciuta, attribuisce l'origine del nome alla quantità di briganti che un tempo, all'epoca della Roma Papalina, infestavano questo territorio insalubre e paludoso. Attualmente il quartiere, che negli ultimi anni ha subito numerosi ed imponenti abusi edilizi, lamenta carenze infrastrutturali risultato di uno sviluppo urbanistico mai regolato e controllato.

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